Di seguito sono riportate le risposte alle domande più frequenti che ci vengono poste, separate per argomento. Clicca sulla categoria per visualizzare le domande e le risposte e non esitare a contatarci per qualsiasi ulteriore chiarimento di cui avessi bisogno!
ANTINTRUSIONE |
ANTINCENDIO |
TVCC |
CONTROLLO ACCESSI |
BUILDING AUTOMATION |
AUTOMAZIONE |
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SISTEMI ANTINTRUSIONE
1) Sono sempre necessarie opere di muratura e cablaggio per installare un impianto antintrusione?
Tirare cavi e far passare canalizzazioni nei muri è sempre costoso. Oggi, però la tecnologia wireless permette di ovviare e questo problema e di evitare enormi spese e disagi. Esistono sensori senza fili per interni ed anche per esterni, per soddisfare tutte le esigenze.
2) Quanto tempo ci vuole per installare un impianto?
Per impianti casalinghi di piccole dimensioni è in genere necessaria una sola giornata, mentre per grandi edifici (privati, capannoni, sedi di aziende, ecc...) i tecnici possono lavorare anche per quattro o cinque giorni. Tutto dipende soprattutto dal tipo di impianto (cablato o via radio) e dalla complessità della sua programmazione a seguito delle richieste del cliente.
3) E dopo che mi avete installato l'impianto?
themei segue ogni suo impianto: avrai manutenzione, ricambi, consigli, ecc... Parlerai sempre con gli stessi tecnici che lo hanno installato (quelli che lo conoscono meglio!) e potrai contare su un controllo remoto in tempo reale effettuato dal nostro centro automatizzato di diagnostica: ti avvertiremo quando le batterie dei sensori o della sirena si stanno per esaurire, oppure ti informeremo su tutti i guasti e/o problemi che l'impianto stesso ci notificherà . Inoltre potrai sapere sempre chi e quando disattiva o attiva l'impianto: basterà contattarci, e noi controlleremo sul nostro database degli eventi.
4) L'impianto funziona anche in caso di mancanza di corrente o linea telefonica?
I sensori e la centrale sono dotati di batterie che li rendono capaci di una certa autonomia. In mancanza di linea telefonica saranno disattivate le funzioni di chiamata alle forze dell'ordine o ad altri enti di sorveglianza privata, a meno che non si disponga di un combinatore GSM, e l'impianto continuerà a funzionare normalmente: comunque ti verrà notificata la mancanza della linea, ed anche il nostro centro di diagnostica "se ne accorgerà ".
5) Cos'è questo "Centro di Diagnostica automatizzato"?
E' un computer dedicato alla raccolta di tutti gli eventi che gli impianti allarme dei nostri clienti generano e ci inviano telefonicamente: guasti, allarmi, manomissioni, inserimento e disinserimenti, ecc...
Grazie ad esso possiamo tenere sotto controllo lo stato dei nostri impianti e semplificarne enormemente la manutenzione, oltre che ad avere una pronta risposta a qualsiasi quesito dei nostri clienti.
6) A cosa serve la sirena?
Oggi le centraline d'allarme avvertono tempestivamente le forze dell'ordine grazie a combinatori telefonici. Ma allora a cosa servono le sirene? Semplice: sono un ottimo deterrente per i malintenzionati. Sotto l'insistente suono della sirena un ladro entra in uno stato d'ansia che lo spinge a fuggire o a "lavorare male". Sa di essere stato scoperto, e sa che qualcuno sta per venirlo a prendere!
7) Per aggiungere un combinatore telefonico è necessaria una linea telefonica?
Esistono anche combinatori telefonici che sfruttano la tecnologia GSM, quindi per usufruire delle loro funzionalità basta una SIM card, come quelle usate per i telefoni cellulari. Questi apparecchi GSM sono consigliati anche in caso di linea telefonica digitale (es - VOIP), che mal si adatta alle centraline di allarme.
8) Che tipo di protezione offrono i vostri impianti?
Si può progettare una protezione a più livelli: esiste un controllo perimetrale, ossia che protegge l'esterno della tua abitazione (pareti, porte, finestre, immediate vicinanze), ed un controllo volumetrico, capace di rilevare (quando è attivo) qualsiasi movimento in casa. Il rischio di falsi allarmi dovuto per esempio ad animali è minimizzato dalla nuova tecnologia implementata nei sensori.
9) La linea telefonica digitale può creare qualche problema?
Le centrali di allarme funzionano al meglio su linea analogica (a meno di non optare per l'acquisto di apposite interfacce di rete). In caso tu sia in possesso di linea digitale e desideri instalare anche un combinatore telefonico, consigliamo quello GSM. Per quanto riguarda il collegamento telematico al nostro centro di diagnostica, però, sarà necessario studiare la fattibilità caso per caso, a seconda dell'operatore telefonico a cui si è abbonati.
10) La manutenzione degli impianti è molto onerosa?
In genere la manutenzione di un impianto di allarme si riduce al cambio periodico delle batterie. Ad ogni modo, anche in casi più sfortunati, tutto è reso molto semplice e tempestivo grazie al nostro centro di diagnostica remoto.
11) Posso gestire da remoto il mio impianto antintrusione?
Certamente. Se il tuo impianto è dotato di combinatore GSM puoi gestirlo dal tuo cellulare. Comunque ricorda che, sotto tuo espresso ordine, anche themei può gestirlo da remoto.
12) Posso programmare l'inserimento/disinserimento del mio impianto?
Grazie alla funzione di scheduling è possibile predefinire delle fasce orarie in cui l'allarme si deve inserire o disinserire in automatico. Questo è molto utile, per esempio, per l'attivazione automatica dell'impianto che protegge gli uffici alla fine dell'orario di lavoro, oppure per la gestione automatica della protezione di un'abitazione durante le ferie.
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SISTEMI ANTINCENDIO
1) Posso avere un unico impianto che faccia da antifurto e da antincendio?
Se per legge devi fornire un impianto antincendio (es. luoghi pubblici), sei obbligato ad avere una centrale DEDICATA e certificata (che funziona a 24V), e provvedere ad una manutenzione semestrale.
Altrimenti, per esempio per uso privato, siamo in grado di integrare dei rilevatori di fumo alla centrale d'allarme garantendoti un notevole risparmio economico. Il tipico esempio è un rilevatore di fumo in cucina.
2) Che manutenzione richiede un impianto antincendio?
Per legge è obbligatorio fare manutenzione agli impianti antincendio situati in determinati luoghi ad alto rischio (scuole, alberghi, ecc...). Per gli impianti da noi installati, offriamo un contratto di assistenza semestrale che prevede il controllo e la pulizia di ogni singolo rilevatore di fumo, nonchè il controllo del corretto funzionamento della centrale.
3) Come fa un rivelatore di fumo ad "accorgersi" di un incendio?
Ogni rivelatore di fumo emette un raggio di luce infrarossa. In presenza di fumo, questo raggio viene parzialmente riflesso. Uno o più sensori "percepiscono" il raggio riflesso e determinano lo stato di allarme.
4) Qual è il volume coperto da un rivelatore di fumo?
Dipende da tanti fattori: la geometria della stanza, l'altezza del soffitto, ecc... Troveremo la soluzione ottimale caso per caso.
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SISTEMI DI TELEVISIONE A CIRCUITO CHIUSO
1) Posso installare telecamere all'interno della mia azienda?
La legge sulla privacy proibisce l'installare di telecamere nei luoghi di lavoro, a meno di particolari esigenze di sicurezza o di organizzazione. In ogni caso, è necessario un accordo tra i datori di lavoro ed i rappresentanti dei lavoratori. Ricordiamo inoltre che in questi casi è necessario rendere nota a chiunque la presenza dell'impianto di videosorveglianza tramite gli appositi cartelli.
2) Quanti monitor sono necessari per controllare più telecamere?
I videoregistratori che installiamo sono corredati di un software che permette, tra le altre cose, la visualizzazione simultanea di più telecamere, suddividendo l'area del monitor in più parti. Sarà quindi quasi sempre necessario un unico monitor.
3) Sono costretto a posizionare una telecamera molto distante dalla zona da riprendere... come faccio?
Le telecamere possono essere dotate di obiettivi molto performanti (ma più costosi), permettendo riprese a lunga distanza.
4) Posso effettuare riprese notturne o di zone buie?
Si. Si possono installare telecamere ad infrarossi, che permettono di monitorare un'area anche nella più completa oscurità .
5) Posso occultare le telecamere?
Le telecamere si possono nascondere molto facilmente. Non è raro inserirle dentro finti sensori di allarme (o addirittura sensori funzionanti), finti rilevatori di fumo o finte lampade.
6) Devo necessariamente controllare le riprese da un centro di sorveglianza?
No. I sistemi TVCC che installiamo sono completamente controllabili da qualsiasi parte del mondo. E' sufficiente avere un PC con connessione ad Internet, l'indirizzo IP pubblico della rete LAN di cui il videoregistratore fa parte, ed i privilegi (username e password) per poter accedere in tutta sicurezza alle registrazioni o alle riprese in tempo reale.
7) Sono utente Fastweb: questo può creare problemi?
Si potrebbero verificare problemi nella connessione remota (tramite internet) al videoregistratore, in quanto Fastweb non sempre fornisce un IP pubblico statico tramite cui è possibile raggiungere dall'esterno la rete locale.
8) E' possibile far avvertire al sistema TVCC un istituto di vigilanza in caso si presenti una situazione di pericolo?
Si. Tramite un apposito software installato sui computer dei centri di vigilanza, è possibile far si che le telecamere rilevino le situazioni anomale (motion detection, rilevatori, ...) e che trasmettano le immagini in diretta.
9) Posso visualizzare le immagini riprese dal mio cellulare?
Si, basta possedere un cellulare compatibile con i sistemi di videosorveglianza che installiamo. Per ulteriori informazioni, non esitare a contattarci!
10) Posso comandare una telecamera a distanza?
Certamente! se installerai delle telecamere motorizzate, avrai la possibilità di pilotarle e programmarle tramite una intuitiva interfaccia grafica, anche da Internet.
11) Le telecamere riescono a leggere anche le targhe dei veicoli in transito?
Esistono telecamere con una risoluzione tale da permettere la lettura delle targhe dei veicoli in transito, ma sono più costose. Inoltre è necessario un videoregistratore in grado di registrare un numero sufficientemente alto di fotogrammi/secondo.
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CONTROLLO ACCESSI
1) Che cosa mi da il controllo accessi che non mi da una semplice porta blindata?
Un sistema di controllo accessi, a differenza di una porta chiusa a chiave, permette di identificare chiunque attraversi i varchi controllati, memorizzando data ed ora del passaggio. Permette di limitare l'accesso a zone riservate e notifica immediatamente l'identità di ogni eventuale trasgressore. Inoltre, con una sola tessera è possibile aprire tutte le porte per cui si è autorizzati, senza il bisogno di enormi mazzi di chiavi!
2) Che cosa posso fare con un sistema di controllo accessi?
E' possibile soddisfare praticamente tutte le esigenze: si possono delimitare delle aree di accesso, definire delle fasce orarie, conoscere e gestire lo stato di ogni varco controllato, definire percorsi guidati o impedire molteplici passaggi attraverso lo stesso varco (antipassback), identificare chi passa ogni varco (o ci prova senza averne il diritto), avere un'idea del numero di persone presenti in una stanza (utile per la gestione delle emergenze). Tutti questi dati sono memorizzati nel sistema e facilmente accessibili.
3) Posso usare la vostra centrale di allarme per controllare gli accessi?
Si, si possono collegare alla centrale antintrusione dei lettori di prossimità , magnetici, ecc...
In questo caso è anche possibile avere un rapporto dettagliato degli eventi riferiti ai varchi controllati, come se si avesse un sistema dedicato. Basta avere un PC con un programma in grado di gestire i messaggi inviati alle porte seriali. E' inoltre possibile abbonarsi con noi per ricevere in formato elettronico, difficilmente falsificabile, il rapporto dettagliato con scadenza concordabile.
Per usufruire però di tutte le funzionalità elencante nella risposta precedente, è necessario un sistema dedicato.
4) Voglio un sistema di controllo accessi dedicato, cosa devo fare?
Esistono apparecchiature dedicate alla gestione degli accessi. themei installa, collauda ed effettua manutenzione su prodotti della Apice s.r.l., azienda leader nel settore. Ricordiamo che un sistema dedicato al controllo accessi è sempre più facile da gestire per l'utente finale, e fornisce più funzionalità .
5) Il sistema di gestione accessi è complicato per l'utente finale?
No, il software dedicato alla gestione delle apparecchiature di controllo accessi è molto intuitivo ed efficiente allo stesso tempo.
6) Devo gestire delle tariffe per l'accesso, si può fare?
Si. Il software di gestione di un sistema dedicato permette di creare diversi profili, e di applicare loro diverse tariffe, a seconda delle necessità . Questo sistema è molto usato, per esempio, in palestre e parcheggi.
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BUILDING AUTOMATION
1) Che cosa si intende per "edificio intelligente"?
Un edificio si può definire intelligente quando molti aspetti della sicurezza, del comfort e dell'efficienza (soprattutto a livello di risparmio energetico) sono completamente automatizzati.
2) Cosa si può automatizzare in un edificio?
Si possono automatizzare funzioni quali: la climatizzazione, gli ascensori, l'illuminazione, il controllo accessi (portineria), antincendio, antintrusione e funzioni particolari (circuiti idrici, ecc...).
3) Come si realizza la building automation?
Un impianto di building automation può essere composto da uno o più centri di controllo che gestiscono tutti gli automatismi, oppure da un'"intelligenza distribuita": tanti moduli intelligenti collegati insieme. themei adotta questo secondo approccio, che permette di ottenere un sistema più resistente ai guasti, avvalendosi della tecnologia Lonworks e dei prodotti di Apice s.r.l.
4) Che cosa è Lonworks?
Lonworks è uno standard di comunicazione su bus il cui protocollo (LonTalk) fu sviluppato da Echelon Corporation. Permette la comunicazione su diversi mezzi fisici, tra cui: doppino, onde convogliate, fibra ottica, onde radio ed anche l'incapsulazione in pacchetti TCP/IP. Il cavallo di battaglia di Lonworks è l'interoperabilità tra i componenti collegati al bus: se un componente è certificato Lonworks, si è certi che funzionerà in qualsiasi rete Lon.
5) Che cosa è una rete Lon?
E' una rete che collega tra loro (in varie topologie, anche se la più diffusa è quella libera) più dispositivi Lonworks, detti "nodi". Ogni nodo controlla le proprie funzioni e condivide con gli altri i dati necesari al corretto funzionamento dell'intero sistema (temperatura, stato di una porta, stato delle luci, ecc...).
6) Dov'è che la building automation da il meglio di sè?
La building automation è perfetta per la gestione di edifici medio-grandi: uffici, alberghi, condomini, illuminazione pubblice, ecc... perchè si basa su un bus di campo.
Volendo, però, può anche essere usata per impianti di domotica.
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AUTOMAZIONE
1) Perchè questa sezione del sito?
Effettivamente tutto il lavoro di themei rientra nell'automazione. Questa sezione sottolinea il fatto che, oltre a settori più specifici come la building automation o il controllo accessi, noi possiamo anche ottemperare a richieste più generiche, come controllo di motori, macchinari, pompe idrauliche, circuiti elettronici, ecc...
2) Cos'è un PLC?
Un PLC (Controllore Logico Programmabile) è un componente hardware programmabile in grado di gestire i segnali provenienti dai sensori a lui collegati e di elaborare delle uscite opportune, tali da pilotare gli attuatori che controlla. Esistono svariati moduli integrativi che permettono di estendere le potenzialità di un PLC: dalle schede di rete ethernet, ai modem GSM, ai moduli di espansione I/O, con un PLC è possibile risolvere praticamente qualsiasi problema di automazione. Questi controllori sono principalmente utilizzati nel settore industriale (per il quale sono nati), ma oggi esistono anche PLC adatti per risolvere problemi di piccola automazione, ed i prezzi sono molto accessibili.
3) Perchè non si può usare un PLC per risolvere qualsiasi problema di automazione?
In effetti si può usare un PLC per risolvere qualsiasi problema di automazione, ma bisogna ricordare che un controllore di questo tipo va programmato ad hoc per ogni situazione. Acquistando dai nostri fornitori apparecchiature prodotte appositamente per scopi specifici (antintrusione, controllo accessi, antincendio o building automation), invece, non rimane altro che l'installazione e la configurazione, abbattendo il costo per l'utente finale ed i tempi di lavoro dei nostri tecnici.
D'altra parte, un PLC permette una personalizzazione totale del comportamento dell'impianto.
A seconda del problema da risolvere, sapremo consigliarti la soluzione migliore!
4) Cos'è uno SCADA?
Con "SCADA" (Supervisory Control And Data Acquisition) si intende uno o più softwares dedicati al monitoraggio di sistemi fisici. Uno SCADA permette di acquisire dati dal sistema (per esempio un PLC), di elaborarli, memorizzarli, e di fornirli all'utente in una veste grafica intuitiva. Con uno SCADA è anche possibile controllare il sistema direttamente dal computer (accendere un motore, le luci, ecc...), volendo anche da remoto.
themei fornisce su richiesta applicazioni SCADA completamente personalizzate nella veste grafica e nelle funzionalità offerte, per una più agevole gestione di un sistema automatizzato tramite PLC.